Usi Civici Fanano

Serrazzone 630 metri sul livello del mare

Serrazzone è località molto antica sulla Via Romea Nonantolana, in una zona di frontiera, affacciata sul torrente Leo, contesa tra Modena e Bologna. All’altezza della Chiesa Parrocchiale, intitolata alla Natività di Maria, si stacca un tracciato che risale il ripido versante fino al lago Pratignano toccando antiche località come Monte Luzzo, parrocchia di Monteluccio nel XIII secolo, Val di Fredda e Pian della Farnia. Nell’abitato attuale non rimane nulla di significativo della storia passata; lo stesso centro è in realtà un agglomerato modesto di case moderne.

Cose da vedere a Serrazzone:
Lago Pratignana, Borgata Caselle, Borgata Casa Fantini, Borgata Pian della Farnia

Ospitale 935 metri sul livello del mare

All’inizio del XX secolo, nel 1911, Ospitale era frazione densamente popolata: vi risiedevano 1365 abitanti. L’economia era basata sulla raccolta dei prodotti del sottobosco, sul legnatico, sulla coltivazione del castagneto, sulla produzione del carbone e, soprattutto, sulla pastorizia, condotta nei pascoli comuni già esistenti all’epoca di S. Anselmo fondatore dell’ospedale dedicato a S. Giacomo che risale al 751, destinato al soccorso di coloro che transitavano sulla Via Romea Nonantolana diretti in Toscana che attraversava il passo della Calanca – Croce Arcana (m. 1669) e all'utilizzo come postazione nella guerra tra longobardi e bizantini, funzione questa tradizione degli xenodochi. L’ospizio risulta pienamente efficiente ancora nel XV secolo. La Chiesa Parrocchiale dedicata a S. Giacomo sorge sul luogo dell’ospizio, e identifica il centro della Frazione attraversato ancora dalla strada diretta al passo verso la Toscana.

Cose da vedere a Ospitale:
Passo della Croce Arcana, Monte Spigolino, Cima Tauffi, Lago Scaffaiolo/Rifugio Duca degli Abruzzi, borgata La Sega, borgata la Mirandola, rifugio Capanno Tassoni

Eventi ad Ospitale:
Borgate Ospitali (terza settimana di luglio)

Fellicarolo 920 metri sul livello del mare

Fellicarolo fronteggia Canevare sulla ripida sponda destra del Torrente Fellicarolo che viene attraversato per raggiungere la frazione da un ponte con grande arcata a profilo ribassato. Manca di un centro vero e proprio; la Chiesa dedicata a S. Pietro, fa da riferimento al una costellazione di casolari disposti a ventaglio, prevalentemente nella zona alta. Tale conformazione per nuclei sparsi è conseguenza dell’opera di ricostruzione che si dovette affrontare dopo la disastrosa frana del 1779 che colpì la zona. Fellicarolo è zona di transito per raggiungere la suggestiva Loc. Taburri, la cascata del Doccione e il Monte Libro Aperto. 


Cose da vedere a Fellicarolo:
Cascate del Doccione, Monte Libro Aperto, Rifugio I Taburri, borgata il Poggio.

Canevare 900 metri sul livello del mare

Il toponimo viene fatto derivare dalla canapa che in questi luoghi si usava coltivare. L’originario nucleo abitato risulta già consolidato nel ‘600; giace alle pendici meridionali del Monte Calvanella, già inoltrato nella vallata del Monte Cimone cui è collegato dall’unica strada che sale fino a Pian Cavallaro dove è collocata la stazione degli impianti di risalita del Cimoncino. Questa posizione, sulla spinta della forte pressione turistica ha notevolmente rafforzato l’economia locale. La struttura dell’abitato è incentrata sulla centrale Piazza dei Falchi, ove è collocata pure la Chiesa Parrocchiale dedicata a S. Michele, e attraverso la quale transita la strada diretta al Cimone.


Cose da vedere a Canevare:
stazione sciistica il Cimoncino, Monte Cimone, Cascate della Rovinaccia, Borgata La Serretta

Eventi a Canevare:
Colazione in piazza (alcuni weekend di giugno-luglio-agosto)

Frazione di Canevare

Frazione di Fellicarolo

Frazione di Ospitale

Frazione di Serrazzone